Prossime edizioni: 10/17/24 Febbraio - 3/10 Marzo 2019

I 4 Cantieri e la Gara

I 4 Cantieri e la Gara

Vera anima del Carnevale di Foiano sono i quattro cantieriAzzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici: questi i nomi, tutti di derivazione popolare, rappresentati dai colori di quattro bandiere che nei giorni precedenti il Carnevale colorano di festa l’intero paese. E’ in queste vere e proprie “officine della cartapesta” (i cantieri appunto) che prendono forma le maschere e i movimenti idraulici che animano i carri durante le sfilate lungo le strade cittadine. All’interno di queste segrete mura, nascono, grazie alla passione di molti “sudditi” di Re Giocondo, delle opere d’arte semoventi che aspettano con trepidazione di essere giudicate nel campo di gara. Un anno di lavoro si consuma in quattro febbrili domeniche che incoronano alla fine un solo vincitore. 

Gli attuali quattro Cantieri risalgono tutti al secolo scorso. I Cantieri che vantano una storia più lunga sono quelli dei Rustici e degli Azzurri, fondati nel 1933, mentre quello di Bombolo fu fondato l’anno dopo come quello dei Pacifici, che però scomparve presto dalla scena rimpiazzato nel 1947 dal Cantiere Cuccioli, che molto contribuì nella ripresa dalla crisi post-bellica del Carnevale. Già sul finire degli anni ’40 infatti molti dei Cuccioli confluirono negli altri Cantieri, mentre coloro che non si aggregarono alle altre tre compagini fondarono il nuovo Cantiere Vitelloni. Quest’ultimo però non funzionò mai, poiché dai primi anni’ 50 il Carnevale di Foiano entrò in una spaventosa crisi che per un decennio tolse dalla scena i Cantieri. Quando nel 1962 finalmente si riprese, i Vitelloni già da due anni erano stati rimpiazzati dai Nottambuli.

Durante l’anno i Cantieri lavorano ciascuno su un carro, che presenta allegoricamente un determinato tema (liberamente scelto dal Cantiere). Per evitare scorrettezze ed aiuti esterni, i quattro Cantieri lavorano tutti quanti in un unico edificio. Sorprendente la passione che porta i cantieristi ad adoperarsi nella realizzazione del carro senza percepire alcun compenso, se non i bivacchi improvvisati sulle forme di gesso a tarda notte e in caso di vittoria gli sfottò verso gli avversari. 

La gara si svolge nelle 3 domeniche che precedono il martedì grasso e quella successiva, durante le quali ciascun Cantiere sfila per le vie cittadine con il proprio carro. I carri vengono valutati da una giuria composta da cinque professionisti tra i quali si tratta uno scenografo, un critico d’arte, un pittore, uno scultore e un giornalista. Ciascun giurato redige una scheda, nella quale stila la propria classifica personale, allegando le relative motivazioni. 

 

Ad ogni primo posto ottenuto da un Cantiere nella scheda di un giurato corrispondono 5 punti, 3 per ogni secondo, 2 per ogni terzo e 1 per ogni quarto posto. Sommando i punteggi viene calcolata la classifica finale. I verdetti dei giurati vengono letti al termine del quarto e ultimo corso mascherato e sono insindacabili. 

Nella quarta ed ultima domenica viene letto il verdetto che segue il funerale di Re Giocondo, il Re del Carnevale, immolato simbolicamente per la purificazione del suo popolo. E’ a questo punto si da lettura in piazza del Testamento di Re Giocondo: vengono letti in rima dal Presidente dell’Associazione del Carnevale (memorabili sono i testamenti del prof. Solaro Corsi che per più decenni ha presieduto l’Associazione) i fatti più o meno positivi dell’anno da poco concluso, mettendo alla pubblica berlina eventuali malefatte e ilariche disavventure della gente del paese, non mancando di elargire goliardici consigli.

L’ultima parte del testamento è quella più attesa: viene reso pubblico il verdetto stilato dalla giuria, partendo dall’ultimo cantiere classificato. Come vuole la tradizione, a sancire la fine del carnevale è appiccato il rogo di “Re Giocondo”, che viene dato alle fiamme in piazza nella cosiddetta “Rificolonata”.

 

 

Azzurri: 

 di colore azzurro, emblema una spada ornata da una corona di oleastro alata;

Bombolo: 

 dai colori rosso e bianco, emblema un cuore;

Nottambuli: 

 dai colori giallo e nero, emblema un pipistrello;

Rustici: 

 dai colori blu e bianco, emblema un elefante;