CARNEVALE DI FOIANO 2022 - 20.27 Febbraio 6.12.13 Marzo 2022

Statuto dell’Associazione

Statuto dell’Associazione

STATUTO DEL "CARNEVALE FOIANO DELLA CHIANA ODV" - COSTITUZIONE - SEDE - DURATA

1.1 E’ costituita l’associazione denominata “CARNEVALE DI FOIANO DELLA CHIANA

Organizzazione di volontariato”
oppure, in forma abbreviata
CARNEVALE DI FOIANO DELLA CHIANA odv“.

1.2 L’Associazione dovrà indicare gli estremi di iscrizione nel registro unico nazionale del terzo settore negli atti,
nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

Articolo 2

2.1 L’associazione ha sede legale in Comune di Foiano della Chiana (AR).
2.2 Il Comitato di Gestione può istituire e sopprimere, in Italia e all’estero, uffici direzionali uffici direzionali ed operativi, filiali, succursali, agenzie, stabilimenti, unità locali produttive e direzionali comunque denominate.

2.3 Il trasferimento della sede all’interno del medesimo comune potrà essere deciso con deliberazione del Comitato di Gestione e andrà comunicato agli enti competenti e reso pubblico nelle forme di cui all’art. 1.2.

Articolo 3

3.1 La durata dell’associazione è indeterminata e la stessa potrà essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea degli associati con le modalità previste al successivo articolo 14.

Articolo 4

4.1 Il presente statuto è informato al principio di favorire, nel modo più ampio possibile, la partecipazione degli associati all’organizzazione ed all’attività dell’Associazione.
4.2 L’associazione, quale espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, persegue finalità solidaristiche e di utilità sociale ed ha per scopo lo svolgimento, in via principale e prevalentemente in favore di terzi, di ogni iniziativa volta
alla promozione della cultura e dell’arte della cartapesta nell’ambito del Carnevale di Foiano della Chiana, finalizzate alla costruzione di carri allegorici carnevaleschi all’organizzazione di manifestazioni culturali ed artistiche aventi funzione di sviluppo e crescita dell’espressione del Carnevale; all’elevazione dei livelli di cittadinanza attiva e di coesione sociale, favorendo la partecipazione, l’inclusione ed il pieno sviluppo della persona; alla valorizzazione del potenziale di crescita individuale e di apprendimento di abilità lavorative e creative.
4.3 L’associazione non ha scopo di lucro e si avvale, in modo prevalente, dell’attività di volontariato dei propri associati o di persone aderenti agli enti associati; è apolitica, apartitica ed aconfessionale.
4.4 In via secondaria e strumentale, l’Associazione può svolgere attività diverse rispetto a quella di cui al superiore punto 4.2, secondo i criteri e limiti di cui all’art. 6 comma 1 del D.Lgs. 117/2017.

Articolo 5

5.1 L’Associazione si avvale, in modo prevalente, dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.
5.2 L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare e specializzare l’attività svolta. In ogni caso il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% (cinquanta per cento) dei volontari.
5.3 All’associazione possono aderire esclusivamente: persone fisiche; Enti del terzo settore o comunque senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non ecceda il 50% (cinquanta per cento) delle organizzazioni di volontariato che siano membri dell’Associazione. Non possono aderire i partiti politici.
5.4 L’Associazione deve avere come numero minimo di Associati 7 (sette) persone fisiche oppure 3 (tre) organizzazioni di volontariato.
5.5 Gli Associati condividono la disciplina statutaria e normativa dell’Associazione, i regolamenti interni ed in generale gli scopi e gli obiettivi dell’Associazione; contribuiscono all’attività dell’associazione mediante il versamento in denaro di una quota associativa annua fissata dal Comitato di gestione e mediante la propria attività di volontari.
3.2 L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e cessa per recesso, esclusione, morte o estinzione dell’ente Associato.

Articolo 6

6.1 L’ammissione è deliberata dal Comitato di Gestione su domanda scritta del richiedente presentata all’attenzione del Presidente, nella quale l’aspirante associato dichiari di condividere le finalità dell’Associazione e si obblighi ad osservarne le norme di disciplina.

6.2 I soggetti che hanno chiesto e ottenuto dal Comitato di Gestione la qualifica di associato hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche associative. Gli associati si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota di adesione stabilita annualmente dal Comitato di Gestione. Il mancato pagamento della quota associativa entro il 30 giugno di ciascun anno è motivo di esclusione dell’associato. Gli associati prestano gratuitamente la loro attività per il raggiungimento degli scopi statutari senza aver diritto ad alcun compenso. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e nei limiti di quanto risulti dai bilanci di previsione dell’Associazione.

Articolo 7

7.1 Gli Associati possono recedere in ogni tempo, senza obbligo di motivazione, trasmettendo apposita dichiarazione per raccomandata a.r. o per posta elettronica certificata all’As- sociazione. Il recesso produce effetto immediato al momento della ricezione della relativa dichiarazione ma non libera il recedente dagli obblighi già assunti ed in particolare dal pagamento della quota associativa per l’anno in corso al momento del recesso.

7.2 Il Comitato di Gestione può deliberare l’esclusione dell’associato qualora questi:
– non paghi la quota associativa;
– si renda gravemente inadempiente rispetto agli obblighi derivanti dalla qualità di Associato.

7.3. La delibera di esclusione, che deve contenere sufficiente motivazione, va comunicata all’associato per raccomandata a.r. o per posta elettronica (anche non certificata, ove l’associato non ne disponga). Produce effetto immediato, al momento della ricezione, salva la facoltà del destinatario di impugnarla innanzi al Collegio dei Probiviri, il quale deciderà se sospenderne gli effetti.

Articolo 8

8.1 Il patrimonio dell’Associazione è costituito: – dalle dotazioni patrimoniali già esistenti;

8.2 Le entrate dell’associazione sono costituite:
– dalle quote associative annuali;
– dagli apporti degli associati diversi dalle quote e specifi- camente destinati ad incrementarne il patrimonio;
– dalle elargizioni di soggetti diversi dagli associati;
– dai redditi derivanti dal patrimonio dell’Associazione;
– dagli introiti di qualsiasi natura derivanti dalle attività dell’Associazione;
– dagli eventuali avanzi di gestione;
– da eventuali risarcimenti di danni causati da terzi all’Associazione;
– da ogni altra entrata.

8.3. La quota associativa annuale è determinata dal Comitato di Gestione.

8.4 Gli apporti degli associati, comunque denominati, sono irripetibili, salvo che siano erogati a titolo di finanziamento, ai sensi del successivo art.9.

Articolo 9

9.1. L’Associazione può svolgere attività di raccolta fondi al fine finanziare le proprie attività di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva.

9.2. L’attività di raccolta fondi può essere svolta anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformità a quanto previso dall’art. 7 comma 2 D.Lgs. 117/2017.

9.3 L’associazione può ricevere finanziamenti, anche erogati dagli Associati, con diritto al rimborso del capitale, sotto le seguenti condizioni:
– il contratto di finanziamento va redatto per iscritto (in mancanza la somma si intende prestata a fondo perduto);
– il tasso di interesse non potrà essere maggiore del tasso previsto dalla normativa applicabile a tali tipi di finanziamenti, diminuito di un punto percentuale.

9.4 L’Associazione potrà altresì ricevere finanziamenti bancari.

Articolo 10

10.1 Il Comitato di Gestione opera con la perizia, prudenza e diligenza occorrenti al fine di salvaguardare la consistenza del patrimonio dell’Associazione.

10.2 il Comitato di Gestione vigila sugli eventuali decremen- ti patrimoniali ed adotta ogni provvedimento occorrente ai sensi di legge o opportuno, anche ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs. 117/2017, per la ricostituzione del patrimonio o per lo scioglimento dell’ente.

10.3 Il Comitato di Gestione, ove necessario o opportuno, può destinare parte del patrimonio al finanziamento dell’attività

corrente.

Articolo 11

11.1 È vietata la distribuzione, in qualsiasi forma, di utili, avanzi di gestione, fondi o riserve comunque denominati agli associati o ai lavoratori, collaboratori, componenti degli organi dell’Associazione, anche nel caso di recesso o in qualunque ipotesi di scioglimento del rapporto associativo.

Articolo 12

12.1 Gli organi dell’associazione sono:
a) l’Assemblea degli associati;
b) il Comitato di gestione;
c) il Presidente;
d) la Giunta esecutiva;
e) il Collegio dei revisori dei conti o il Revisore Unico;
f) il Collegio dei probiviri.

12.2 Tutte le cariche sono gratuite.

Articolo 13

13.1 L’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione; è retta dal metodo collegiale e si svolge nel rispetto dei principi di democraticità, di pari opportunità e di eguaglianza di tutti gli associati. Rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se assenti o dissenzienti.

13.2 L’Assemblea degli associati è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie, in prima e in seconda convocazione.

13.3 La convocazione è effettuata
– con avviso spedito con ogni mezzo che consenta di avere conferma della ricezione, almeno 10 giorni prima dell’adunanza;
– mediante comunicazione diramata, entro il medesimo termine, con avviso caricato sul sito dell’Associazione o su ogni al- tro profilo social.

13.4 Tutti gli associati hanno diritto di intervenire all’assemblea ed esprimono un voto. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. Il voto è inibito all’associato che non risulti iscritto nel Libro degli Associati da almeno 3 mesi. Hanno inoltre diritto di intervenire in Assemblea i membri degli altri organi dell’Associazione.

13.5 Nell’Assemblea ciascun associato può farsi rappresentare nell’assemblea da un altro associato in forza di delega scritta, stesa anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di 3 (tre) associati, se l’associazione ha meno di 500 (cinquecento) associati, di 5 (cinque) associati, se l’associazione ha più di 500 (cinquecento) associati. La delega non può essere conferita ai membri degli Organi dell’Associazione, ivi incluso l’organo di controllo, o a dipendenti.

13.6 L’assemblea è convocata presso la sede dell’Associazione o in altro luogo nel territorio del Comune di Foiano della Chiana.

13.7 Essa è convocata una volta all’anno, entro il 30 ottobre, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, accompagnati da una relazione illustrativa. Inoltre l’assemblea:
a) delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
b) nomina e revoca e membri degli organi dell’Associazione;
c) delibera sulla responsabilità dei membri dell’Associazione e promuove le azioni di responsabilità contro di essi;
d) delibera sulle modifiche dello statuto;
e) approva i regolamenti interni;
f) delibera la trasformazione, fusione, scissione, lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione;
g) delibera su ogni altra materia ad essa attribuita dal presente statuto e alla normativa applicabile;
h) su proposta della Giunta esecutiva, con il parare favorevole del Comitato di gestione, può nominare un Presidente Onorario. L’Associazione può avere solo un Presidente Onorario in carica.

13.8 L’Assemblea è convocata dal Presidente del Comitato di gestione ogni qualvolta il Comitato di gestione lo ritenga necessario oppure quando
– ne sia fatta richiesta dal Collegio dei Revisori;
– ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati; in tale ultimo caso, a fronte dell’inerzia degli amministratori, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del Tribunale competente per territorio in base alla sede dell’Associazione.

13.9 Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti degli associati, salvo quanto di seguito previsto.

13.10 L’assemblea ordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza del 50% (cinquanta per cento) degli associati; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati.

13.11 L’assemblea straordinaria e comunque quella convocata per modificare lo statuto, delibera con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.

13.12 Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.

13.13 L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima.

13.14 In ogni caso l’assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, ordinaria o straordinaria, è comunque validamente costituita e atta a deliberare qualora siano presenti tutti gli associati aventi diritto di intervento e voto, tutti i membri del Comitato di Gestione e dell’Organo di controllo.

Articolo 14

14.1 L’assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato di Gestione o, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza dal membro del Comitato più anziano di età o, su decisione dell’Assemblea, da un altro membro del Comitato di Gestione o, infine, da qualunque associato designato a presiedere a maggioranza dei voti dei presenti, espressi per alzata di mano.

14.2 Il Presidente verifica la regolarità della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regola lo svolgimento dell’adunanza, accerta e proclama i risultati del voto. Il Segretario redige il verbale che viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso. Il verbale di Assemblea viene trasmesso al Comitato di gestione.

Articolo 15
15.1 Il Comitato di Gestione è l’organo preposto all’amministrazione dell’Associazione.

15.2 Ad esso compete di:

a) nominare, scegliendolo tra i suoi membri, il Segretario e disporne la revoca;
b) nominare la Giunta Esecutiva e disporre la revoca dei suoi membri;c) gestire l’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea;
d) compiere qualsiasi atto di amministrazione ordinaria e straordinaria in nome e per conto dell’Associazione;e) approvare la bozza del bilancio d’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
f) deliberare in ordine all’ammissione di nuovi Associati;
g) deliberare in ordine all’esclusione degli Associati;
h) deliberare in ordine al trasferimento della sede dell’Associazione nell’ambito del medesimo Comune;
i) svolgere ogni altro compito previsto dallo Statuto e dalla Normativa Applicabile come di competenza dell’organo amministrativo dell’Associazione.
 
15.3 Il Comitato di gestione è formato:
– da un minimo di 20 (venti) ad un massimo di 32 (trentadue) membri eletti dall’assemblea fra gli associati; il numero dei membri del Comitato di Gestione viene determinato dall’Assemblea degli associati contestualmente alla nomina della carica;
– da n. 1 (uno) membro eletto dal Consiglio Comunale di Foiano della Chiana;
– dal Presidente Onorario, se nominato.
Possono essere eletti tutti gli Associati in regola con le norme statutarie, con i versamenti della quota associativa e che abbiano compiuto 18 (diciotto) anni di età. Colui che perde la qualità di associato decade da qualsiasi carica. I membri del Comitato devono essere in maggioranza persone fisiche che hanno la qualifica di Associato ovvero che sono indicate da Associati i quali non hanno la natura di persone fisiche. Non possono essere nominati alla carica di Consigliere e, se nominati, decadono dal loro ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito e chi sia stato condannato a una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.

15.4 I Consiglieri durano in carica 3 (tre) anni e possono essere rieletti dopo l’approvazione del bilancio di esercizio. Il Comitato di gestione elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere, nella prima riunione successiva all’Assemblea che lo ha eletto.

15.5 Qualora durante il corso del mandato vengano a mancare uno o più consiglieri il Comitato di gestione o il Comune per quanto gli compete, provvederanno alla sostituzione attingendo alla lista elettorale votata in occasione dell’ultima assemblea. Nel caso in cui la lista fosse esaurita il Comitato provvederà alla convocazione dell’Assemblea per le nomine. I Consiglieri subentranti in carica vi permangono fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri

sostituiti. Il Comitato si riunisce almeno 2 (due) volte all’anno per la predisposizione dei bilanci preventivo e consuntivo ed ogni volta che le esigenze dell’associazione lo richiedano, per decisione del Presidente oppure su richiesta motivata di 1/3 (un terzo) dei suoi componenti oppure su richiesta motivata di almeno 1/5 (un quinto) degli associati.
 
15.6 La convocazione del Comitato avviene mediante comunicazione del presidente almeno 5 (cinque) giorni prima della riunione, contenente l’indicazione di data, ora, luogo e ordine del giorno della riunione. In casi eccezionali e di particola- re urgenza, la convocazione può avvenire per via telefonica, o altro metodo di comunicazione purché sia documentabile l’avvenuto avviso.
 
15.7 Il Comitato predispone ed approva tutti i Regolamenti, ad eccezione di quelli inerenti alle gare dei carri e delle mascherate, che sono demandati alla conferenza dei Presidenti, presieduta dal Presidente dell’Associazione carnevale e composta dai Presidenti dei cantieri. Il Comitato approva la relazione previsionale e programmatica delle attività associative che viene presentata entro il 30 Ottobre di ogni anno, su proposta della Giunta Esecutiva di concerto con il Tesoriere.
 
15.8 Il Comitato delibera validamente con l’intervento di al- meno la metà dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Le delibere del Comitato sono inappella- bili.
 
15.9 Al Comitato sono conferiti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione compresi quelli di provvedere all’acquisto e alla trasformazione di beni immobili, alla loro eventuale alienazione, locazione o affitto in tutto o in parte, all’accettazione di donazioni o la- sciti di qualsiasi genere e tutte le maggiori facoltà dirette al raggiungimento del fine statutario, tra cui quella di fissare eventuali compensi dovuti a soggetti terzi, di avvalersi dell’opera di esperti e determinare la quota associativa.
 
15.10 Il potere di rappresentanza attribuito al Presidente del Comitato di Gestione (o al vice Presidente, in caso di assenza o impedimento del primo) è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
Articolo 16

16.1 La responsabilità dei Consiglieri è disciplinata dall’art. 28 D.Lgs. 117/2017.

Articolo 17

17.1 Il Comitato di gestione, su proposta del Presidente, no- mina tra i suoi membri una Giunta Esecutiva, formata da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 6 (sei) membri, ivi compresi il Presidente ed il Vice Presidente, che ne sono membri di diritto. La Giunta Esecutiva è presieduta dal Presidente del Comitato di gestione ed ha il compito di provvedere all’attuazione delle delibere approvate dal Comitato, nonché di operare in ogni altro settore a cui fosse a ciò delegata dal Comitato. Alle riunioni della Giunta Esecutiva vengono invitati il Segretario, il Tesoriere ed il Direttore Artistico, se nominato. La Giunta risponde del proprio operato al Comitato e nell’ambito degli stanziamenti approvati dal Comitato stesso, può attribuire compensi a persone che rivestono particolari incarichi.

17.2 Nel caso in cui un membro di Giunta si dimetta dal Comitato il sostituto dovrà essere eletto dal Presidente tra i membri in carica del Comitato di Gestione al momento delle dimissioni.

Articolo 18

18.1 Il Presidente dell’associazione è il Presidente del Comitato di gestione.

18. 2 Il Presidente del Comitato di Gestione ha il compito di:
a) occuparsi dell’ordinaria amministrazione dell’Associazione e di curarne il legittimo ed efficiente andamento;
b) verificare e pretendere l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti dell’Associazione nonché della Normativa Applicabile; promuovere la riforma dello Statuto e dei regolamenti dell’Associazione ove ne ravvisi la necessità o l’opportunità;
c) convocare l’Assemblea e il Comitato di Gestione e dare ese- cuzione alle loro deliberazioni;
d) predisporre la bozza del bilancio d’esercizio da sottopor- re all’approvazione del Comitato di Gestione;
e) rappresentare l’Associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio, su deliberazione del Comitato di Gestione;
f) attribuire, ove sia necessario od opportuno, la rappresen- tanza dell’Associazione anche a soggetti estranei al Comitato di Gestione.

18.3 Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento.

Articolo 19

19.1 All’Assemblea spetta la nomina, a scelta del Comitato di Gestione
– di un Collegio dei Revisori costituito da tre membri effet- tivi e due supplenti
– di un Revisore Unico.
I Revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e a tale scopo potranno procedere in qualsiasi momento ai relativi atti di controllo, di revisione e di ispezione. Dovranno redigere verbale consuntivo dell’avvenuto controllo e lasciarlo a disposizione dell’Assemblea presso la sede del Comitato.

Durano in carica per tre esercizi e scadono con l’assemblea nominata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio.

Articolo 20

20.1 Tutte le eventuali controversie tra gli Associati e l’associazione od i suoi organi o i membri dei suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di 5 (cinque) probiviri, uno dei quali sarà il Presidente del Comitato di Gestione, da nominarsi dall’Assemblea su una rosa di n.7 (sette) nominativi proposti dal Presidente di concerto con i Presidenti delle Associazioni Cantie- ri di Foiano. I Probiviri dureranno in carica 3 (tre) anni, saranno rieleggibili e giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

Articolo 21

21.1 Il Comitato di Gestione nomina fra i suoi membri un Segretario, Il Segretario compila i verbali delle riunioni del consiglio, attende alla corrispondenza ed all’archivio, coadiuva il presidente nella gestione e nell’organizzazione della vita associativa, tiene aggiornato il libro degli associati. Funge da Segretario del Comitato e dell’Assemblea, firma i verbali insieme al Presidente.

Articolo 22

22.1 Il Comitato di Gestione nomina fra i suoi membri un Tesoriere, su indicazione del Presidente.
Al Tesoriere spetta: tenere la contabilità, emettere mandati di pagamento firmati dal Presidente; predisporre lo schema di bilancio preventivo e consuntivo di concerto con il Presidente, che verrà sottoposto al Comitato di Gestione e al Collegio dei Revisori dei Conti; tenere la cassa; compiere operazioni bancarie su delega del Presidente; prendere in consegna i beni mobili ed immobili del fondo; tenere aggiornati i libri degli inventari; coadiuvare la Giunta esecutiva nella predisposizione della relazione previsionale e programmatica delle attività dell’Associazione, che viene presentata entro il 30 ottobre di ogni anno.

Articolo 23
23.1 Il Direttore Artistico, se nominato, è il responsabile del settore artistico, culturale dell’associazione, ed è il garante delle attività promosse dall’associazione, tali darientrare tra gli scopi prefissi nel presente statuto.
23.2 Il Direttore Artistico è nominato dal Comitato di Gestione su proposta del Presidente che ne stabilisce i compiti e dura in carica per la durata del mandato del Presidente. Non è necessariamente un Associato, partecipa alle riunioni, quan- do richiesto, senza diritto di voto. La nomina decade con la cessazione del Presidente.
Articolo 24
24.1 Oltre alla tenuta degli altri libri prescritti dalla Normativa Applicabile, l’Associazione tiene:
a) il Libro degli Associati;
b) il Registro dei Volontari;
c) il Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni delle Assemblee, in cui devono trascriversi anche i verbali redatti per atto pubblico;
d) il Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni del Comitato di Gestione;
e) il Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni della Giunta esecutiva;
f) il Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni dell’Organo di Controllo.
24.2 Il Libro degli Associati e il Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni delle Assemblee sono tenuti a cura del Comitato di Gestione e possono essere esaminati da ogni Associato, il quale può estrarne copie.
 
24.3 Il Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni del Comitato di Gestione è tenuto a cura del Comitato di Gestione e può essere esaminato da ciascun Consigliere e da ciascun membro dell’Organo di Controllo, i quali possono estrarne copie. Gli Associati non hanno il diritto di esaminare detto Libro.
 
24.4 Il Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni del Comitato Esecutivo è tenuto a cura del Comitato Esecutivo e può essere esaminato da ciascun Consigliere e da ciascun membro del Collegio dei Revisori, i quali possono estrarne copie. Gli Associati non hanno il diritto di esaminare detto Libro.
 
24.5 Il Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni dell’Organo di Controllo è tenuto a cura dei membri dell’Organo di Controllo. Gli Associati e i Consiglieri non hanno il diritto di esaminare detto Libro.
 
24.6 Il Registro dei Volontari è regolamentato dalle medesime norme dello Statuto che disciplinano il Libro degli Associati. Il Registro dei Volontari può essere esaminato anche da ogni volontario, il quale può estrarne copie.
Articolo 25
25.1 Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea con le maggioranze di cui sopra.
25.2 In caso di scioglimento o estinzione dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto, previo parere favorevole dell’Ufficio di cui all’art. 45 comma 1 D.Lgs. 117/2017, e fatta salva ogni diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto deciso dal Comitato di Gestione.

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